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REPORT RAI 3 , GESTIONE CAMPANIA, LA FISI AVEVA GIA' PRESENTATO ESPOSTO.

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Pubblicato da in SANITA · 21 Dicembre 2020
La FISI , con protocollo n 3959/2020 ed agli inizi di novembre , ha già depositato presso la Procura di Napoli un esposto dettagliato su ciò che la trasmissione REPORT di RAI 3 ha mandato in onda il 21 dicembre 2020  sulla gestione dell'emergenza in Regione Campania. Dalla truffa dei posti letto alla gestione degli prefabbricati COVID. È dal 2016 che De Luca prende per i fondelli una Regione intera e lo Stato dichiarando ben 594 posti di terapia intensiva in Regione Campania tra pubblico (524) e privato (70). Fa piacere che qualche organizzazione sindacale medica si sia accorta solo ora di questa truffa che sta costando ad un’intera Regione limitazione delle libertà ed impossibilità ad usufruire delle prestazioni sanitarie ordinarie e di urgenza. Ma a tenere banco non è la mancanza strutturale di circa 3.000 anestetisti, lacuna aumentata paradossalmente anche dall'aumento dei posti di terapia intensiva messo in campo negli ultimi mesi per fronteggiare il Coronavirus, come affermato dalla organizzazione medica, ma un esubero degli stessi come figure non specialistiche e frutto di anni di assunzioni fatte non per riempire le carenze delle figure specialistiche necessarie ( ad esempio Cardiologi interventistici, anestesisti , urologi, oculisti ecc..) ma per “sistemare” amici ed amici di amici. La manipolazione dei dati non è avvenuta nel 2018, ma molto tempo prima ed è servita a De Luca per uscire dal Piano di rientro dal deficit per dimostrare che gli obiettivi imposti dallo Stato – che non ha controllato – erano stati raggiunti: in luogo di 594 posti letto dichiarati all’inizio della Pandemia i posti letto intensivi erano meno di 300 come dichiarato in uno degli innumerevoli monologhi di De Luca sulle TV locali. Nell'esposto presentato si è denunciato anche il continuo favorirsi delle attività private a discapito del pubblico. Ancora una volta , però, a pagare sono i delfini di De Luca ed è questo il caso di Antonio Postiglione (grosso Dirigente regionale) che viene rinviato a giudizio per il caso della casa di cura  di "Pineta Grande" di Caserta : De Luca avrebbe firmato l'autorizzazione , ma - afferma la Procura - "non avrebbe inteso cosa firmasse" . Può il Presidente della Regione Campania firmare un atto con cui si favorisce una stuttura privata essere inconsapevole? Se è così vorrebbe dire che è incapace di fare il Presidente....Può una persona condannata per induzione ad un anno e sei mesi di reclusione per il reato di induzione indebita per aver tentato  di corrompere un giudice che doveva giudicare lo stesso De Luca sulla incompatibilità con la carica di Presidente di regione e disconosciuto dallo stesso De Luca , essere ripescato da De Luca a Capo della segreteria politica? E' un premio per la fedeltà di uno dei "Delfini" che lo ha protetto, terminata la tempesta giudiziaria?
Sulla cosa interviene il segretario nazionale della FISI che dichiara: “Appare di palmare evidenza che la sanità non può essere più delegata alle Regioni. Troppi interessi locali legano i Presidenti delle Regioni ad un settore che rappresenta una spesa pari al 60 % del budget totale di ogni regione. La corruzione e la corruttela (vedi episodi Covid hospital su cui si sta indagando, ma anche il commercio di mascherine, camici e quant’altro e gli accrediti fuori budget alle case di cura private) sono dietro ad ogni angolo e le differenze sanitarie tra le regioni si stanno sempre di più acuendo in negativo come nel caso della Calabria …Si ripensi il sistema e lo Stato se ne assuma la responsabilità…”

Qui sotto una parte del servizio di REPORT



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