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NON VACCINATI A.O. RUGGI DI SALERNO, LA FISI PRONTA A DIFENDERLI.

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Pubblicato da in SANITA · 13 Agosto 2021
“Si rimane basiti” dichiara Rolando Scotillo della FISI per le dichiarazioni del segretario della CISL di SALERNO Pietro Antonacchio “per le parole riservate a circa 200 operatori dell’Azienda Ospedaliera del Ruggi D’Aragona di Salerno definiti nel servizio televisivo < no vax>. In una Italia che si sta infiammando sulla libertà di scelta vaccinale degli operatori sanitari e degli operatori scolastici e dei cittadini in genere, definire semplicemente <no vax> operatori che sulla propria pelle e dopo essersi fortemente impegnati sul fronte assistenza ai pazienti COVID, stanno conducendo una battaglia di civiltà non solo è fuori luogo ma è addirittura offensiva nei confronti di questi operatori.” La FISI sta conducendo in Italia, unica sigla sindacale, una vera è propria battaglia di dignità e sta tutelando centinaia di operatori discriminati per il solo fatto di aver fatto una scelta individuale diversa e su cui l’Europa ha deciso che non è possibile discriminare i non vaccinati dai vaccinati. “Pur volendo tralasciare” continua Scotillo “il confronto aspro esistente tra gli esperti del settore, sulla opportunità di prevedere e di estendere l’obbligo a fasce di popolazione, il Segretario della CISL di SALERNO, la Triplice sindacale ecc. dovrebbero essere a conoscenza della normativa europea e dovrebbero tutelare chi ha fatto una scelta diversa ed invece a discriminare – sembra – sono proprio loro che dovrebbero difenderli. La FISI è disponibile a difendere fin da subito i 200 operatori sanitari dell’azienda salernitana che hanno operato una scelta diversa (<free vax> e non <no vax>) in linea con la decisione europea ed andrà, come già sta facendo, fino in fondo alla vicenda. Ma la domanda sorge spontanea: i sindacati, questi sindacati, che dovrebbero tutelare il lavoro e non dare adito a discriminazioni di sorta a cosa servono?”
 
Centinaia di Migliaia di cittadini in Italia, insieme a FISI e le Associazioni a difesa della libera scelta, stanno manifestando civilmente il loro dissenso e da settembre sono previste numerose manifestazioni e scioperi generali….”Bisogna tornare a fare sindacato, quello vero tra la gente, e non comodamente seduti sulla poltrona criticando chi difende la costituzione e la libertà di scelta e di cure. ” termina Scotillo.      



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