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FISI DENUNCIA IL GOVERNO ALLA COMMISSIONE EUROPEA

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Pubblicato in SANITA · 17 Agosto 2021
La FISI , nella persona del Segretario Generale Rolando Scotillo, ha inviato nella giornata di ieri una denuncia per violazione del diritto dell'UE da parte dell'Italia. La denuncia presentata contro il Governo, nella persona del Presidente del Consiglio. Il provvedimento nazionale sospettato di violare il diritto dell’Unione è L’art. 4 LEGGE 76/2021, che contiene la previsione dell’obbligo vaccinale contro il Covid-19 per tutto il personale sanitario, come requisito indispensabile per l’esercizio della professione. Per l'inadempimento a tale obbligo il Governo Italiano ha previsto la sospensione dei sanitari dal lavoro e dalla retribuzione. Così facendo, a parere della FISI, il Governo Italiano ha fortemente discriminato il personale sanitario violando il Regolamento U.E. n 953/2021 che statuisce in maniera definitiva  che “È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate…” e che “Inoltre, il presente regolamento non può̀ essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati” . Si legge nella denuncia che "Il personale sanitario è il solo a dover sottostare ad un obbligo di vaccino non previsto dall'Europa ed a firmare un consenso informato fallace in cui vi è il discarico di ogni responsabilità da parte del Governo italiano e le cui responsabilità ed i danni per eventi avversi da vaccino sono a carico del dipendente. Se non si accetta il consenso informato e la vaccinazione il personale sanitario viene sospeso dal servizio e da ogni retribuzione in stato di forte discriminazione con tutti gli altri settori lavorativi ." Nella stessa denuncia viene esposto anche la violazione della "Carta dei Diritti Fondamentali della U.E." in particolare  dell'Articolo 3 (Diritto all’integrità della persona) "1. Ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica. 2. Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: a) il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge; b) il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone; c) il divieto di fare del corpo umano......................"  Questa potrebbe non essere l'unica, fa sapere il Segretario Generale "numerose violazioni vengono operate da questo Governo. In questo momento si violano i diritti umani fondamentali europei e mondiali: chiunque, in qualità di Medico o Operatore Sanitario, ha opinioni diverse da questo Governo sulla pandemia non ha diritto alla libera espressione del pensiero e viene sottoposto a procedure disciplinari da parte dei datori di lavoro e dagli Ordini professionali. Abbiamo molti casi di nostri Dirigenti sindacali sottoposti ad indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni  personali e sindacali che sono sfociati in contestazioni che si  manifestano solo in presenza di una dittatura e che saranno oggetto di formale denuncia alle Procure della Repubblica  ed alla Commissione Europea."  Mai , come in questo momento è importante che la Magistratura dimostri la propria terzietà nei confronti del Governo. Anche su questo il Segretario Generale chiarisce "Le notizie dal territorio , sul fronte giudiziario, non sono confortanti : in un caso , presso il Giudice del Lavoro di Roma, un Giudice ha addirittura decretato  - per un operatore di interesse non sanitario (quindi non obbligato al vaccino) sospeso dal servizio per non essersi sottoposto al vaccino -  la conferma della sospensione. Questo dimostra la non terzietà del Giudice e ciò non è un buon segnale. Sappiamo , dal caso eclatante di Palamara, che la politica controlla anche le nomine dei Magistrati , oltre quella dei Direttori Generali delle ASL e di enti terzi asserviti alla politica. L'appello è ai Magistrati, del lavoro e della Magistratura penale, onesti e che credono che la giustizia vada amministrata nell'interesse del popolo italiano e non della politica: nè va della credibilità di tutto il sistema . Se la giustizia si assevera al potere e dimentica la frase "in nome del popolo italiano"  i cittadini si potrebbero fare giustizia da sè , e questo significherebbe anarchia totale e riporterebbe l'Italia ai tempi di piombo. Evitiamolo, nell'interesse di tutti."



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