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CORONA VIRUS: LA DENUNCIA DELLA FISI SCUOTE IL GOVERNO

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Pubblicato in NAZIONE · 25 Febbraio 2020

Giuseppe Conte , che ieri aveva parlato di un ospedale che non ha rispettato i protocolli e si era detto pronto a provvedimenti per “contrarre” le prerogative dei governatori. Ma iniziamo da qualche giorno fa , quando a seguito delle denunce della FISI - che con una serie di file audio riguardanti le denunce di Infermieri associati alla nostra Organizzazione - denunciavano al delegato della Regione Lombardia Gianfranco Bignamini (sotto in foto) che  interessava la segreteria generale della FISI , nella persona di Rolando Scotillo, che prontamente chiedeva al Ministro della Salute ed al Governo  che "pur essendo la sanità delegata alle regioni, non dimentichiamo che questa è una emergenza nazionale e come tale deve essere gestita dallo Stato." .
Il Segretario Generale denunciava pure "dei “lati oscuri” generati da difetti di organizzazione che, sempre, in casi come questi possono paventarsi e sono cagionati dall’improvviso scatenarsi degli eventi, aspetti questi ultimi che saranno valutati ex post dalle autorità competenti." e che "dalla “zona rossa”, provengono testimonianze da parte degli operatori sanitari di minacce da parte di quadri dirigenziali non tollerabili, minacce queste affinché gli operatori permangano in servizio ad oltranza.." Denunce e situazione talmente confusa che facevano propendere il Presidente del Consiglio a mettere momentaneamente in dubbio le prerogative del Governatore della Lombardia per il "default" assistenziale e sanitario della Regione Lombardia che in questo caso non è riuscita a gestire l'emergenza e che , a partire da Codogno (al centro della zona rossa) ha gravemente compromesso la sicurezza degli operatori e con essa ha esposto l'utenza a danni da contagio. "Abbiamo proposto al ministro della Salute " dichiara il segretario generale della FISI , Rolando Scotillo " di sostituire il personale di Codogno, sottoposto ad un forte stress,  con personale  proveniente dalla sanità pubblica ed accreditata di tutta Italia su base volontaria offrendogli anche la mia disponibilità personale alla sostituzione." E' , purtroppo, visibile a tutti come , a fronte di gravi emergenze, regionalizzare e privatizzare la sanità è stato uno sbaglio da cui si piò sempre tornare indietro.
Il documento della FISI              




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