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C.S.M., QUANDO LA CASTA PROTEGGE LA CASTA

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Pubblicato da in NAZIONE · 25 Giugno 2019
Strana cosa è la vita, quando ci si sente onnipotenti, intoccabili e padroni della vita altrui, proprio in quel momento si può inciampare e cadere fragorosamente. E' il caso del C.S.M. ed è il caso di taluni soggetti che nel C.S.M. , come spesso accade in Italia, sono nominati dalla politica e , più che amministrare giustizia, amministrano gli interessi di una certa parte politica. Il Consiglio superiore della magistratura è l’organo di autogoverno dei magistrati. Serve a garantire l’indipendenza e l’autonomia dell’ordine, e parecchie volte, non sembra aver adempiuto a tale obbligo proteggendo oltremodo magistrati e procuratori che il loro lavoro proprio non lo hanno fatto bene... anche a Salerno abbiamo degli esempi. A Salerno correva l'anno 2005 , quando a dirigere la Procura della Repubblica di Salerno vi era Luigi Apicella  (fino al 2009) , ed alla ASL di Salerno n 2 fioccavano delibere di riconoscimento di mansioni superiori di Coordinamento molte delle quali basate su dichiarazioni false dei dirigenti Medici che attestavano le mansioni come svolte dal personale individuato ad hoc prima del 31 agosto 2001. Essendo , detto riconoscimento, basato su falsi ideologici ( tra l'altro tali dichiarazioni false riguardavano anche un "noto sindacalista della triplice" ), Rolando Scotillo   (delegato RSU ASL) fece richiesta di accesso a questi atti di riconoscimento delle funzioni che fu nei fatti negato dall'ASL (mica fessi!!). Irritato da questo muro, lo stesso Rolando Scotillo, fece istanza contro l'accesso negato al Giudice Civico Campano, che  con il Decreto ,  protocollo n ° 669 del 02/05/2005 , dichiarò illegittimo il tacito rifiuto dell’accesso agli atti amministrativi da parte del . Fu così che , a seguito dell'accesso agli atti, vennero fuori i morti dalla tomba....decine di persone che si fregiavano di aver espletato funzioni di coordinamento senza che ciò fosse vero e sopratutto su dichiarazione di falso da parte dei dirigenti amici, il tutto a danno del pubblico erario e delle persone perbene che aspettavano un concorso legittimo. Prontamente, essendoci dei reati, l'allora FSI - USAE ed il segretario Rolando Scotillo , insieme ad altri dipendenti, esposero alla Procura della Repubblica di Salerno i fatti denunciando nomi e dimostrando i reati. La denuncia della FSI passò di mano in mani: giudice trasferito, giudice in gravidanza, giudice in pensione e così via senza che si giungesse ad alcuna valutazione e si prescrisse. Una delle denunce dei dipendenti, invece, pur fra mille difficoltà giunse alla fine nelle mani del P.M. Rocco che statuì che il reato vi fosse, ma che esso risultava prescritto.... Fu allora che , indomito, il segretario della FSI invio formale denuncia al Consiglio Superiore della Magistratura lamentandosi che la denuncia era stata insabbiata e , perciò , mai valutata e che chi, evidentemente a capo della situazione, non aveva inteso fare andare avanti la denuncia che avrebbe visto sicuramente molti personaggi imputati per falso ideologico. Ma si sa quando si hanno amici "giusti" tutto è possibile....probabilmente , se si va a vedere tra gli assunti nella ASL di quegli anni (2006 - 2009), potrebbe comparire qualche "figlio" di Procuratore. Proprio in quegli anni , a capo della ASL di Salerno, vi era un Direttore Generale che paventava molte amicizie in Procura e , si sa, che  due più due fanno sempre quattro....Ma a mettere la classica ciliegina sulla torta ci pensa il Consiglio Superiore della Magistratura che con adunanza plenaria     si ritiene non competente in materia in quanto trattavasi di censure su attività giurisdizionali....il cerchio è chiuso! E' come l'ordine dei Medici, o quello degli Infermieri, davanti ad un episodio di grave negligenza e colpa di un iscritto all'ordine affermassero che non sono competenti a comminare sanzioni e che , casomai, è il Ministro della Salute competente a chiedere la sanzione..c'è qualcosa che non va...e la Magistratura è diventata , oramai, una casta intoccabile al servizio della politica. Ancora una volta il "cattivo esempio" può essere dato da Salerno: è noto a tutti come gli ultimi due Procuratori della Repubblica di Salerno siano molto vicini alla sinistra ed al P.D. (Partito Democratico) e che si siano addirittura candidati nelle liste politiche. E' altrettanto noto a tutti che in questi ultimi anni la sanità campana è in mano alla politica di sinistra, come è altrettanto noto che innumerevoli denunce sono state presentate in sanità  con tanto di prove e circostanze su episodi di clientelismo su appalti e convenzioni ed omissioni di controlli senza mai arrivare alla punizione dei responsabili. Ma la situazione non è migliorata , nella ASL di Salerno si continuano con le assunzioni clientelari nelle ditte esternalizzate, con i "premi" agli amici ed agli amici degli amici, addirittura qualche P.M. della Procura di salerno qualifica  atti deliberativi aventi valore verso terzi come "atti provvisori" trascurando reati di falso ideologico e facendo , forse, del "libero convincimento" una interpretazione  in cui singoli dipendenti - pure se starnutiscono - sono delinquenti, mentre Dirigenti apicali - pur se imbrogliano - lo fanno "provvisoriamente" . No ,signori, alla Procura di Salerno ed al Tribunale di Salerno c'è qualcosa che non va...ed il fatto che anche il C.S.M. abbia gli stessi problemi non depone bene per il cittadino comune , nè per chi fa della trasparenza una battaglia che a volte sembra la battaglia di "Don Chisciotte della mancia". Ora, una volta per tutte, questa Magistratura deve cambiare e, chi, come giudicante, sbaglia deve pagare senza se e senza ma. Basta con ridicoli organi di autogoverno che non governano un tubo e che vengono profumatamente pagati dai contribuenti, che si pensi ad un organo effettivamente terzo con poteri di giudicare chi , ogni giorno, giudica i cittadini comuni le cui vite possono essere compromesse da giudicanti con altri interessi.        




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