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APPALTI & C. : ASL SALERNO E REGIONE CAMPANIA, SEMPRE PIU' ULTIMI....

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Pubblicato da in NAZIONE · 8 Luglio 2019
Dipendenti imboscati, appalti di servizi ad alti costi per la sanità pubblica e con stipendi di fame per gli operatori esternalizzati, alto rischio di corruzione e corruttela per le modalità di assunzione del personale senza alcun criterio di trasparenza  , dipendenti pubblici collocati in esubero per far spazio ditte private. Insomma una sanità in modalità bancomat per clientele ed amici a spese della collettività ed in cui peggiorano le condizioni di lavoro e di paga e la qualità del servizio .....sempre più ultimi   , gemellati in questo triste primato con la Regione Calabria.
Una storia senza fine quella degli sperperi e delle anomalie nella ASL di SALERNO, preoccupata più a “proteggere” amici che ai bisogni dell’utenza. “E’ da gennaio scorso che aspettiamo che la ASL si decida a far rientrare circa 270 operatori Infermieri e OSS (senza contare il personale Medico) alle proprie mansioni.” Dichiara Rolando Scotillo segretario della FSI USAE “qualche Direttore Sanitario, in qualche caso, ha dichiarato il falso in merito al personale “imboscato” e la ASL pur promettendo di effettuare controlli su queste dichiarazioni e di far rientrare il personale alle proprie mansioni nel più breve tempo possibile, fino ad ora nulla ha fatto. È semplicemente scandaloso se si pensa che le attività sanitarie potrebbero essere ridotte nel periodo estivo per carenza di personale.” La situazione peggiora se parliamo di servizi esternalizzati, ovvero gestiti da cooperative e da società esterne per conto della ASL, infatti sperpero ed anomalie si assommano a costi elevati del servizio ed a personale pubblico posto in esubero per far spazio a ditte esterne. È questo il caso dell’appalto sul multiservizio tecnologico, costo € 58.244.319,86, e che per diversi mesi ha costretto operatori addetti alla manutenzione della ASL ad essere confinati a far nulla in attesa di una altra eventuale collocazione, che per diverse decine di operatori ancora non c’è. E che dire dell’appalto su pulizie ed ausiliariato, costo circa 200.000.000 di €, dove aleggia il rischio di intermediazione di manodopera in quanto l’appaltatore non svolge alcun servizio ‘diverso’ da una mera attività di ausilio collaborativo al personale dipendente della ASL, ma a costi molto più alti ed a condizioni , per i lavoratori, peggiori di paga: basti pensare che un appalto del genere sviluppa 35 milioni di euro di IVA che si potrebbero evitare ed un costo pari al doppio del necessario rispetto ad una internalizzazione del servizio. L’unica spiegazione logica a giustificazione di detta scelta è la libertà di assunzione di personale senza regole che hanno queste ditte e che portano un alto rischio di corruzione e corruttela. “Non dimentichiamo le numerose indagini che sono in essere su varie “parentopoli” succedutesi in questi anni che, per la lentezza della Magistratura, stanno continuando senza freni e senza vergogna” continua Rolando Scotillo “ma ora basta! Si torni ad avere regole e soprattutto basta giocare sulla pelle dell’utenza e dei dipendenti con i soldi pubblici. Abbiamo informato il Ministero della Salute ed abbiamo allertato il Prefetto di Salerno sulle possibili infiltrazioni, ci aspettiamo che queste esternalizzazioni vengano bloccate e che venga finalmente stabilito il fabbisogno di personale necessario senza imbrogli e senza nascondere personale: che l’ASL di SALERNO torni a fare l’Azienda e non faccia politica e soprattutto eviti la precarizzazione delle condizioni di lavoro del personale. Abbiamo indetto lo stato di agitazione e stiamo già pensando a manifestare pubblicamente il nostro dissenso.”   Per una Regione che pretende di uscire dal Piano di rientro minacciando querele non è male...figuriamoci cosa sarebbero capaci di fare se avessero le mani completamente libere e figuriamoci la sanità in mano a questi Dirigenti che non asono capaci  nemmeno di costituire un Piano di fabbisogno di personale : peggio di De Luca ha fatto solo Bassolino ( sempre del P.D.) che generò 8 miliardi di euro di deficit , ma nemmeno Bassolino riuscì a militarizzare le poltrone come ha fatto De Luca. Vero è che la sinistra politica , questa sinistra politica, è sarcasticamente molto vicin ai lavoratori più deboli: circa 1.200 dipendenti di ditte esternalizzate che lavorano rigorosamente tutti part time per conto della ASL  SALERNO , ad esempio, per una cifra esorbitante pari a 600 euro al mese cadauno......ed in qualche caso (ausiliariato) anche in odore di intermediazione di manodopera con sostituzione di personale pubblico carente a rendere la situazione ancora più incredibile. Esempio cristallino di uno sfruttamento operaio che nemmeno sotto dittatura ha raggiunto questi limiti. E se a questo aggiungiamo che le assunzioni di personale vengono effettuate con metodi altamente discutibili in cui Dirigenti locali e politici ripartiscono e distribuiscono posti di lavoro low cost meglio di una agenzia di viaggi. Però , ora, basta così e se vi sono sindacati "venduti" il nostro non lo è e dirà a chiare lettere la verità : "abbiamo indetto lo stato di agitazione del personale interessato e non abbiamo più voglia di scherzare e farci prendere in giro da incompetenti che giocano a < Risiko > con la pelle di tutti e con i soldi di tutti." dichiara Rolando Scotillo.



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